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Parco Archeologico di Naxos

Il Parco Archeologico di Naxos, situato nel comune di Giardini-Naxos, rappresenta uno dei siti più importanti della costa orientale della Sicilia. L'antico abitato di Naxos occupa la piattaforma lavica della penisoletta di Schisò e i terreni subito a nord di questa, per una superficie complessiva di 40 ettari. E' delimitata a sud-est dal torrente Santa Venera e a nord-est dalla baia, un'insenatura che fu scalo naturale per le navi greche, che seguivano una rotta di soli 40 chilometri da Capo Spartivento in Calabria.

Naxos ha restituito il maggior numero di fornaci per la cottura dei manufatti in terracotta, dal periodo arcaico fino al tardo romano e bizantino. La materia prima era fornita dalle colline argillose retrostanti la baia, e molte di queste fornaci erano collocate all'esterno della città. Tuttavia, vi sono anche fornaci, alcune molto antiche, all'interno dell'area urbana.

Un'altra opera imponente presente nel Parco Archeologico di Naxos sono le mura di fortificazione, costruite con enormi blocchi lavici appena sbozzati. Queste mura, erette forse in occasione dell'attacco di Ippocrate alla fine del VI secolo a.C., hanno un circuito quasi completamente individuato. Con uno spessore di 4,60 metri e quattro porte aperte in corrispondenza delle strade urbane, rappresentano un importante simbolo di difesa e potenza per l'antica città di Naxos.

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